
Ad agosto ho lasciato la mia vita, la mia comfort-zone, le mie persone care, la mia casa, per immergermi completamente in una nuova cultura, per catapultarmi dall’altra parte del mondo, vivere una nuova vita, partire da zero.
Cinque mesi dopo devo dire che non è stato per niente facile, ma ho capito che più sfide ci sono, più ostacoli ci sono, meglio è.
È come un allenamento per la vita, che gusto ha vincerla facile?
Pianti, risate, rabbia, confusione, felicità, nostalgia, amore… Ci sono stati momenti davvero bui, tristi e apparentemente senza “uscita d’emergenza”; ma ci sono stati anche momenti davvero veramente felici, buffi, gioiosi. Conserverò tutte queste preziose, indimenticabili, indelebili esperienze dentro di me.
Grazie Cina, voglio ringraziarti per avermi stravolto la vita, avermi fatto crescere, cambiare e conoscere delle persone fantastiche, che non voglio e non potrò mai dimenticare.
Posso dire di aver imparato ad amare e ad accettare in ogni sua sfaccettatura la Cina, quella Cina che mi sorprende ogni giorno di più; sono curiosa, curiosa di scoprire e di capire i meandri più profondi di questa cultura. Ma questi cinque mesi non sono e mai saranno abbastanza, sono costretta però ad interrompere questa esperienza di vita. Mai mi permetterò di additare la Cina ed i cinesi per tutto ciò che sta accadendo.
Grazie Cina, grazie per avermi insegnato a vivere.
Con l’amaro in bocca, le lacrime agli occhi e senza avere occasione di salutare decentemente le persone che sono diventate davvero importanti nella mia vita, sono costretta a salutarti.
Non lo voglio chiamare addio, perchè so che è solo un “arrivederci”.
赵凌
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